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I sentieri del silenzio

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Le Dolomiti più belle raccontate per parole e immagini ed attraverso 25 suggestivi itinerari distribuiti tra tutti i gruppi montuosi del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. I percorsi scelti sono tra i più rappresentativi del territorio, ma che nello stesso tempo il più possibile rintracciabili pure dai meno esperti.

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Dimensioni 30.5 × 23.5 cm
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Descrizione

Le Dolomiti più belle raccontate per parole e immagini ed attraverso alcuni suggestivi itinerari che il lettore potrà ripercorrere.

Spiegano i due autori: “Nel libro abbiamo descritto 25 itinerari distribuiti tra tutti i gruppi montuosi del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Nella scelta dei percorsi abbiamo cercato quelli più rappresentativi di un territorio montuoso, ma che nello stesso tempo fossero anche il più possibile rintracciabili pure dai meno esperti di una particolare zona montuosa, tenendo comunque conto che abbiamo descritto percorsi poco battuti e poco noti.

Alcuni sentieri sono più facili, altri più difficili e non raggiungono mai delle cime anche se in alcune occasioni con delle brevi varianti si possono godere panorami nuovi da alcune vette. Solo in alcuni casi i sentieri sono segnati con la classica numerazione C.A.I., in altri solo per brevi tratti. Molte volte per ritrovare la giusta via bisogna affi darsi all’intuito o ricercare dei segni sbiaditi: un rametto spezzato, qualche pino mugo tagliato o la traccia lasciata dal passaggio del re incontrastato di questo territorio: il camoscio.

I sentieri descritti sono stati tutti percorsi dagli autori negli anni dal 1999 al 2003, anche più volte in diverse stagioni, non solo per la stesura di una relazione il più possibile dettagliata, ma anche per scattare una buona fotografi a. Molte volte siamo andati anche solo per cogliere un’atmosfera particolare che si poteva godere all’alba o al tramonto lungo gli itinerari. Sono sentieri che consigliamo ad escursionisti preparati, ad eccezione di alcuni percorsi più facili nel gruppo delle Vette Feltrine, dove l’ambiente è forse meno ostico e più aperto che nei Monti del Sole o sulla Schiara.

Anche chi ha esperienza di corso-roccia può trovarsi in difficoltà su terreno misto di roccia e loppa o su rischiosi viàz percorsi con erba umida o viscida. Su questi tipi di terreno è indispensabile avere un minimo di esperienza, ma consigliamo di portare sempre, per cosi dire, i ferri del mestiere per eventuali manovre di corda. Nelle relazioni, destra e sinistra sono riferite al senso di marcia, in altri casi viene indicato l’andamento idrografi co di un corso d’acqua o di una valle come riferimento ad un più facile orientamento. I tempi di percorrenza tengono conto di un buon allenamento generale senza dimenticare le eventuali soste per riposare, scattare qualche fotografia, osservare la fauna e la flora e così approfondire la conoscenza di un territorio.

La stesura di questo libro ci ha dato molti momenti indimenticabili e ci auguriamo che le nostre immagini, molte volte ricercate e non colte per caso, siano uno stimolo a percorrere sentieri meno battuti. Infine non dimentichiamo che ci troviamo all’interno di un’area protetta e dobbiamo rispettare l’ambiente, non sporcando o segnando con vernice taluni itinerari; riteniamo infatti che montagne selvagge come queste debbano rimanere tali”.

 

Indice

Pagina 7 – Prefazione
di Franco Miotto
Pagina 9 – Percorrere sentieri intessendo segni di luce
di Michele Vacchiano
Pagina 10 – Introduzione – Dolomiti Bellunesi: un sogno autentico
di Enrico Vettorazzo
Pagina 12 – Il Parco in sintesi
Pagina 14 – Gli itinerari
Pagina 17 – I sentieri del silenzio
Pagina 18 – Alpi Feltrine
di Denis Maoret
24 – Cordin delle vette
28 – I circhi delle vette
32 – Anello Piazza del Diavolo
34 – Giro del S. Mauro (Val Canzói)
37 – Le Banche del Sass de Mura
40 – Cimónega – Erèra Brendòl (Val Canzói)
46 – Giro del Pizzocco
50 – Sentiero Agnelezze (Val del Mis)
Pagina 55 – Monti del Sole – Schiara – Prampèr Mezzodì
di Pietro Sommavilla
72 – Valon de le Coràie
74 – Zinturèla de la Rochéta
78 – Traversata dei Monti del Sole
86 – Dalla Stua a Forcella Franche
88 – Bus de le Nèole
92 – Le Pale Boscose del Piz Vedàna
96 – Contrafforti della Palazza
102 – Dalla Pala Bassa alla Pala Alta
106 – Coro – Cengia del Re – Cengia Sud, Sud-Est
110 – Boràl Pala Longa – Boràl de l’Ors
114 – Cengia del Burèl e Fratta del Moro
118 – Circo del Fontanòn e Cengia de i Soldi (Pelf)
124 – Prati della Talvéna
128 – Vant de le Scàndole de la Levìna
134 – Val Caoràm e Cazéta
138 – Viaz del Gonèla – Viaz Sora la Fòpa
144 – Periplo dei Tàmer
Pagina 154-155 – Foto Autori
157-158-159 – Portfolio
161 – Bibliografia

Libreria Editrice Agorà 

 

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