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In viaggio per parole e immagini nella storia e nel presente di Feltre, centro rinascimentale alle porte delle Dolomiti.
Feltre Tita Rossi – prefazione Ferruccio De Bortolifeltre-di-tita-rossi-125 Edizioni DBSfeltre-di-tita-rossi-128 Edizioni DBSfeltre-di-tita-rossi-Edizioni DBS

Feltre

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Uno splendido viaggio per immagini e parole nelle bellezze e nelle contraddizioni della storia e dell’arte di Feltre. Una città affrescata, dorata, dipinta, ma nello stesso tempo occultata e nascosta come scrive nella prefazione Ferruccio De Bortoli.

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Informazioni aggiuntive

Peso 2 kg
Dimensioni 24 x 27 cm
Anno

2016

A cura di

Sandro Dalla Gasperina

Autore

Tita Rossi, Sergio Claut, Tiziana Conte, Patrizia Rossi

EAN

9788888422312

Formato

24 x 27

Pagine

410

Descrizione prodotto

Noi che l’amiamo spesso non la vediamo. Noi che vi siamo nati, o dal suo grembo discendiamo, abbiamo la presunzione di conoscerla. E invece non è così. La sua bellezza è discreta. E’ timida, e persino schiva, come il carattere dei suoi abitanti. Ma orgogliosa perché conscia delle sue origini nobili; eppur dura nei tratti, asciutta ed essenziale.

Questo libro su Feltre è uno splendido e originale viaggio, non solo per immagini, nelle bellezze e nelle contraddizioni della storia e dell’arte feltrina. Una città affrescata, dorata, dipinta, ma nello stesso tempo occultata e nascosta. Metafora di una storia contrappuntata da invasioni barbariche, feroci devastazioni, ma anche da celeri ed imponenti ricostruzioni, in bilico fra il destino della sudditanza più cupa e l’espansione più superba e altera.

La testimonianza artistica e urbana di Feltre, dal municipium romano ai feudi dei vescovi-conti, ai passaggi scaligeri e viscontei agli abbracci veneziani e alle rivalità trevigiane, è assolutamente unica nel panorama delle città venete. Conserva i suoi tratti cosmopoliti pur nel suo tignoso aggrapparsi alle radici, incerta se salire sul palcoscenico della sua poliedricità espressiva o rifugiarsi nell’oscuro ma rassicurante “Bosco drio le Rive”.

Un’edizione preziosa, inconsueta. Che farà inorgoglire i feltrini, ma un po’ li indisporrà. Perché i nostri caratteri, fra la dolcezza veneziana cullata da venti mediterranei e l’ostinata spigolosità dolomitica e freddamente mitteleuropea, mal si adattano all’ostentazione e alla ritualità. Ma l’eccezione è di qualità straordinaria. Come questo volume. E per una volta il riserbo orgoglioso di queste vallate può lasciare lo spazio a una originale celebrazione. Senza esagerare. Sennò che feltrini saremmo?

Ferruccio De Bortoli

 

Storia, arte, cultura, spiritualità connotano profondamente il passato e il presente di Feltre, realtà urbana inserita nello straordinario contesto ambientale delle prealpi venete, i cui aspetti salienti sono stati indagati in modo originale da Tita Rossi. Ecco allora le sue fotografie collocate nel volume a contrappuntare i testi, a dare pregnante evidenza visiva alla descrizione degli autori. Egli ha percorso infinite volte il reticolo delle strade e piazze cittadine, dei borghi circostanti, le falde del Tomatico,del Col Marcelon e del Miesna, è entrato in chiese, palazzi e musei, ha scovato luoghi poco frequentati dai quali hapuntato l’obiettivo per riprendere ampi scenari e scorci che non di rado inducono stupore. Eppure con la scelta di quasi seicento immagini qui presentate, frutto della selezione di migliaia di fotografie scattate, Rossi si è proposto di documentare la Feltre di oggi, città e territorio che tuttavia possono rendersi invisibili a coloro che guardano e non riescono ad osservare perché sopraffatti dalla routinaria quotidianità. Lo fa obbligando il lettore/visitatore alla partecipazione attenta perché le sue inquadrature non risultano mai déjà vu, né quelle panoramiche di grande respiro, né quelle che esaltano particolari inusuali. In tutte le stagioni e in condizioni atmosferiche diverse (che dire delle coinvolgenti inquadrature invernali?), Feltre si disvela attraverso l’occhio di un fotografo paziente, meticoloso, forse compiacentemente innamorato della sua città, al quale, tuttavia, il sentimento non fa velo alla realtà vera che viene descrivendo. Forse pecchiamo di presunzione, ma crediamo che un volume come questo – come è avvenuto per la indimenticata pubblicazione di Bepi Mazzotti uscita nel 1973 – possa rimanere a lungo un riferimento imprescindibile per coloro che, cittadini e ospiti – italiani e stranieri – desiderino conoscere, amare, tutelare e promuovere Feltre e il suo territorio. Si riscoprirà così non soltanto una città, ma anche un patrimonio e una civiltà dei quali andare consapevolmente orgogliosi.

Paolo Conte

Agorà Libreria Editrice

Testo in italiano inglese tedesco

Testi di Tiziana Conte e Patrizia Rossi

A cura di Sandro Dalla Gasperina

Prefazione di Ferruccio De Bortoli,

introduzione di Paolo Conte,

con un saggio di Sergio Claut.

Prima ristampa: 2016

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