Grande Guerra. Memorie dell'invasione del basso feltrino

Oggi un anno, in un mattino piovigginoso,…. mi svegliai tedesco…!

Il volume raccoglie memorie dell’invasione del basso Feltrino e del profugato nella Grande Guerra.

Quando si parla di Grande Guerra – è scritto nell’introduzione –  molti ricordano le battaglie, i grandi generali,
le vittorie e le sconfitte; in tanti monumenti sono scolpiti i nomi dei soldati, degli eroi e dei
valorosi; pochi però ricordano il dramma delle popolazioni civili: i bambini, le donne e gli
anziani, vittime innocenti, succubi in ogni guerra, involontari attori di drammi che la vita
non dovrebbe mai, a nessun uomo, far conoscere e provare.

 

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Informazioni aggiuntive

Peso 0.205 kg
Dimensioni 24 x 17 cm
Autore

Piero Tessaro

Anno

2008

Formato

cm 17 x 24

Pagine

63

Descrizione prodotto

Il volume raccoglie memorie dell’invasione del basso Feltrino e del profugato nella Grande Guerra.

Quando si parla di Grande Guerra – è scritto nell’introduzione –  molti ricordano le battaglie, i grandi generali,
le vittorie e le sconfitte; in tanti monumenti sono scolpiti i nomi dei soldati, degli eroi e dei
valorosi; pochi però ricordano il dramma delle popolazioni civili: i bambini, le donne e gli
anziani, vittime innocenti, succubi in ogni guerra, involontari attori di drammi che la vita
non dovrebbe mai, a nessun uomo, far conoscere e provare.

Scrive l’Associazione Parrocchiale Amici del Presepio Segusino, che ha promosso la pubblicazione: “Abbiamo voluto appartenere a questi pochi, presentando questo piccolo contributo,
forte di significato, affinché chiunque leggendo queste pagine abbia la possibilità di capire
quale sconvolgimento abbia portato novant’anni fa la Prima Guerra Mondiale nei piccoli paesi del Basso Feltrino.
Vorremmo contribuire a far conoscere il dramma del “Profugo”: uomo
strappato dalla propria vita e costretto all’esilio forzato dalla propria terra; ma, nella
nostra rappresentazione, uomo che riesce comunque nella fede a trovare la forza per reagire
ed andare avanti per ricostruire.
“Profugo” non soltanto come termine storico oggi vecchio di novant’anni, ma
“Profugo” anche come dramma attuale dei giorni nostri e dramma che rimarrà attuale
fino a quando ci sarà odio, rivalità e interesse materiale”.

 

 

 

Illustrazioni: b/n

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